Giovani per il sociale

L’intervento, promosso dal Ministro per la Coesione Territoriale e dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione e attuato, rispettivamente, dal  Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica e dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è previsto dal Piano di Azione e Coesione nell’ambito della riprogrammazione dei fondi comunitari cofinanziati per lo sviluppo del Sud, con l’obiettivo di accelerarne e soprattutto riqualificarne l’impiego.
In linea con le politiche di welfare e con l’azione di coesione ed inclusione sociale promossa dall’Unione Europea, il sistema non profit complementare e non sostitutivo rispetto a quello pubblico, rappresentato da associazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, enti senza scopo di lucro, è da considerare un efficace mezzo per raggiungere l’obiettivo finalizzato a tradurre i bisogni sociali in proposte concrete, potenzialmente sostenibili.

Obiettivo:

Favorire la diffusione della cultura della legalità, dell’inclusione sociale, del rispetto dell’obbligo scolastico, dell’orientamento del mercato del lavoro ai fini del rafforzamento della coesione sociale nelle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Puglia, Sicilia, Calabria, Campania).

Azioni:

  • Interventi tesi alla diffusione della legalità tra i giovani attraverso l’impegno civico e la partecipazione attiva nelle problematiche sociali, la cooperazione in attività di sostegno alle fasce deboli, la promozione di attività che avvicinano i giovani alle Istituzioni;
  • Attività di sostegno alla formazione educativa e didattica, finalizzate al rispetto dell’obbligo scolastico anche nell’ottica del rafforzamento dei legami generazionali, dell’inclusione sociale, delle capacità di apprendimento e delle pari opportunità;
  • Interventi innovativi tesi alla valorizzazione delle culture e delle tradizioni, del dialogo tra identità culturali e religiose; alla diffusione delle nuove tecnologie in ambiti occupazionali, sociali, culturali; alla promozione della Cittadinanza Europea ed alla conoscenza di opportunità e strumenti offerti dalla Comunità stessa;
  • Attività tese alla valorizzazione del capitale umano di eccellenza in ambito tecnico, scientifico, creativo, che offrano le opportunità di accrescere le conoscenze dei giovani con spiccate attitudini, affinare le loro potenzialità ed impiegarli anche nella trasmissione delle stesse.

Beneficiari:

Le azioni progettuali devono avere come beneficiari diretti giovani di età compresa tra i 14 e i 35 anni. Il target di riferimento deve essere ben delineato e definito indicando il numero di giovani su cui si intende agire direttamente ed il contesto sociale di intervento. Nella proposta progettuale devono essere indicati, in modo distinto e definito i beneficiari diretti, quelli coinvolti direttamente nelle attività ed i beneficiari indiretti, cioè quelli che, pur non coinvolti nelle azioni, saranno influenzati dal loro svolgimento.