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La campagna di formazione approda a Gallipoli

Formazione scuole a Gallipoli

Dopo Taranto, la campagna di formazione nelle scuole del progetto “GGAG – Go Green Apulia, Go!” di Legambiente Puglia, realizzato nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Giovani per il sociale”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile, approda a Gallipoli.

Presso l’I.I.S.S. Amerigo Vespucci, passando dalle classi terze e quarte dell’indirizzo tecnico-economico e tecnico-nautico, Legambiente ha fatto conoscere a circa 130 studenti alcune delle realtà virtuose pugliesi che fanno della green economy la loro mission aziendale.

Ospiti d’onore, l’Irigom srl, azienda di Massafra impegnata nella corretta gestione del recupero degli Pneumatici Fuori Uso che, da rifiuto, diventano risorsa, coniugando così economia, salute e ambiente. Essi infatti possono essere trasformati in granulo di gomma per realizzare strade ecosostenibil. Il caso pratico è presente proprio in Puglia, a Massafra.

Altra protagonista della tappa leccese, Zemove, start-up di car sharing elettrico che ha sede a Lecce e che sta puntando su una mobilità intelligente e sostenibile, e Fabio Cerino, ingegnere e ricercatore nel campo dell’idrogeno che, in collaborazione con il partner industriale Comes e la Regione Puglia, ha avviato a Taranto una serie di attività legate all’uso dell’idrogeno per il sostegno energetico.

Si chiama Hydrocracy il suo progetto di ricerca ed è installato a due passi dall’Ilva. È un sistema di stoccaggio energetico che consente di massimizzare la quota di autoconsumo dell’energia prodotta da impianti rinnovabili installati in siti di produzione e consumo, indirizzando le quote di energia eccedenti il consumo istantaneo ad un sistema di accumulo basato sull’impiego dell’idrogeno.

La tecnologia è particolarmente efficace all’interno di siti produttivi, strutture del terziario avanzato, centri commerciali, villaggi turistici, aeroporti oltre che per i produttori puri interessati a svincolarsi dall’immanenza imposta dalla logica dello scambio sul posto per ottimizzare il prezzo di vendita dell’energia da essi prodotta specie se in vista del termine delle tariffe d’acquisto agevolate.

Questo sistema di produzione di energia da fonti rinnovabili, conservata sotto forma di idrogeno e restituita in energia elettrica, senza Co2, è già realtà nell’impianto siderurgico di Voestalpine di Linz, in Austria.

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